Due ottime notizie per l'attività di mediazione e le procedure di ADR:

  1. L'obbligatorietà della mediazione per le materie di cui all'art. 5 28/2010 è entrata a regime, sine die, a seguito dell'odierna conversione in legge del decreto legge nel quale era stato inserito apposito emendamento. Sembra anche che siano state apportate rettifiche migliorative per il regime di agevolazione fiscale per gli utenti del procedimento. Finalmente, almeno per questi aspetti, il quadro normativo è definitivo per cui premia la tenacia che questo Organismo ed i suoi Mediatori hanno tenuto in questi anni di precarietà normativa anche con interventi pubblici di incremento della cultura della mediazione. Ora occorrerà riorganizzarsi per bene in modo da rendere l'attività dei Mediatori e dell'Organismo ancora più trasparente e professionale, ancora più incisiva ed efficace al fine di consolidare l'istituto e le relative procedure. A breve organizzeremo un meeting dei Mediatori e formatori Tota Consulting. Un abbraccio e un saluto. La direzione.
  2. La corte di giustizia dell'Unione Europea con la sentenza del 13 Giugno 2017 resa nella causa C-75/16, ha dichiarato legittima la mediazione come condizione di procedibilità di una domanda giudiziale, così come disciplinata nel sistema italiano, ma con precise limitazioni. In particolare, il ritiro dalla procedura stragiudiziale della parte, quando essa è un consumatore che esperisce il procedimento nei confronti di un professionista, deve essere consentito in ogni momento, anche prevedendo delle sanzioni economiche; in più ha definito illegittimo il principio dell'assistenza obbligatoria dell'avvocato durante la mediazione.

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